Che autorizzazioni occorrono per la costruzione
della mia casa in legno?
Se l'edificio in questione è destinato ad uso abitativo,
necessita di concessione edilizia come tutte le altre case. È
necessario quindi affidarsi ad un geometra o architetto o
ingegnere per l'elaborazione dei progetti, delle relazioni
tecniche e quant'altro previsto per il rilascio della concessione
nel comune di pertinenza. Per ciò che riguarda
le caratteristiche statiche e tecniche del nostro prodotto,
saremo noi a fornirle.
Che caratteristiche deve avere il terreno
per poter costruire la mia casa in legno?
Il terreno deve
avere caratteristiche di edificabilità. È inoltre
possibile edificare in terreni con caratteristiche cosiddette "agricole":
in base alla metratura del terreno, possibile edificare edifici
con relativi annessi agricoli, in una proporzione variabile
a seconda del comune di pertinenza; esempio: in un terreno
agricolo di mq 10.000, sarà possibile edificarne il
10 o il 15 0 il20% e la struttura avrà una percentuale
del 50% adibita ad annesso agricolo.
Le
case da voi prodotte sono complete di tetto e pavimento?
Noi forniamo il pavimento, composto da
travi di sostegno ben dimensionate e piano di calpestio,
ad esclusione delle
zone "umide" quali bagni e cucina. La struttura
in legno deve poggiare, e essere ancorata, su una platea
di cemento armato.
Relativamente al tetto, noi forniamo la struttura composta
da travi di sostegno, strato interno a perline, strato di
coibentazione, listelli di contenimento, intercapedine con
circolazione d'aria per interrompere il ponte termico (tetto
ventilato). La copertura esterna non è compresa nel
prezzo ma può essere acquistata da noi a parte e,
a scelta del committente, può essere in acciaio
zincato e platificato, tegola canadese, etc.
Che c'è da sapere riguardo l'impianto
elettrico?
Innanzitutto occorre precisare che l'impianto
elettrico non è compreso
nel costo della fornitura. Relativamente alla tipologia,
ferma restando la rispondenza alla L. 46/90, possono essere
previste due alternative:
- A VISTA: i cavi passeranno all'interno
di apposite canaline in materiale autoestinguente
e verranno fissati direttamente
alle pareti con le prese e gli interruttori corrispondenti.
- NASCOSTO: tutta l'impiantistica scorrerà all'interno
dell'intercapedine isolante delle pareti o, in caso di pareti
senza isolamento, all’interno dello spessore delle
pareti stesse, in quanto le provvederemo di appositi fori
di passaggio, facendo emergere solo prese e interruttori.
E l'impianto idraulico?
L'impianto idraulico
ha chiaramente analogie con l'impianto elettrico.
Per il piano terra, tutti i raccordi di allacciamento
possono passare sotto il pavimento
Che succede in caso di terremoto?
La reazione dei nostri fabbricati è stupefacente:
i nostri metodi di edificazione prevedono la portanza di
ogni parete, sia esterna che interna e lo "sforzo" non è relegato
esclusivamente ai pilastri come nelle case tradizionali.
Fino a scosse di settimo grado della scala Mercalli, l'assorbimento è totale;
alla soglia del decimo grado, allorquando anche le classiche
strutture antisismiche crollano, le nostre case subiscono
danni nelle aree a contatto con il basamento, difficilmente
crollano compromettendo la vita di chi vi abita e, una volta
placatosi il sisma, la struttura si può smontare e
rimontare sostituendo le parti danneggiate.
Ma queste case, quanto durano?
La manutenzione, per lo più esterna, varia a seconda
del clima nel quale vengono inserite: in zone ottimali la
manutenzione si dilaterà nel tempo, in zone impervie
dovrà essere più assidua e comunque si ridurrà ad
una ripitturazione con apposite vernici impregnanti a poro
aperto e traspiranti le quali, oltre che proteggere il legno
dalle intemperie, lo proteggono anche dai raggi ultravioletti
del sole.
Comunque le nostre case, se mantenute con attenzione, hanno
una durata minima di 100 anni, non a caso negli Stati Uniti,
Canada e qui nel nord Europa, la maggior parte delle case
sono in legno ed alcune hanno parecchi secoli di vita.
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